Ciriè
Forestazione urbana area Ex IPCA – I colori della memoria
Il progetto di forestazione dell’area Ex IPCA trasforma un’ex area industriale dismessa e segnata da una profonda memoria storica in un nuovo parco urbano ecologico, inclusivo e multifunzionale. L’intervento integra paesaggio, memoria collettiva e soluzioni ambientali innovative, restituendo alla comunità uno spazio permeabile, accessibile e fortemente orientato alla biodiversità e alla rigenerazione ecologica. Attraverso forestazione urbana, Nature Based Solutions e un percorso museale immerso nel verde, il progetto ricuce il rapporto tra natura, storia e spazio pubblico, reinterpretando l’ex sito industriale come luogo di rinascita ambientale e sociale.
Dettagli Tecnici:
- Importo dei lavori € 1.632.737,52 (NON DEFINITIVO)
- Luogo di esecuzione Comune di Ciriè (TO)
- Committente Comune di Ciriè (TO)
- Periodo di esecuzione 2025 – in corso
- Classi e categoria E.19: € 999.224,24 (NON DEFINITIVO)
- Livello di progettazione Eseguito: PFTE / In corso: PE, CSP, DL e CSE
Il progetto nasce con l’obiettivo di trasformare l’Ex IPCA da spazio impermeabile, degradato e privo di identità in un grande parco contemporaneo capace di conservare la memoria storica del luogo e, allo stesso tempo, generare nuovi ecosistemi urbani. L’intervento si ispira ai grandi esempi europei di recupero paesaggistico di aree industriali dismesse, reinterpretando il rapporto tra natura e archeologia industriale attraverso un approccio integrato tra ecologia, paesaggio e spazio pubblico. I resti degli edifici industriali vengono parzialmente conservati e trasformati in elementi narrativi di un percorso museale diffuso che racconta la storia produttiva del sito e rende omaggio alle 168 vittime legate alla vicenda dell’Ex IPCA. Il progetto assume così una forte valenza civile e culturale, trasformando il paesaggio in strumento di memoria collettiva e rigenerazione sociale.
Forestazione urbana e biodiversità
L’intervento introduce un ampio sistema di forestazione urbana progettato secondo criteri ecologici e climatici evolutivi. Le specie vegetali selezionate derivano dall’analisi della vegetazione potenziale locale e delle future condizioni climatiche previste per il territorio, privilegiando essenze autoctone resilienti e ad elevato valore ecosistemico. La nuova infrastruttura verde contribuisce alla riduzione dell’effetto isola di calore, allo stoccaggio di CO2, all’incremento della biodiversità e al miglioramento del benessere psicofisico degli utenti. Alberi, arbusti e specie erbacee vengono organizzati secondo le linee del paesaggio agricolo circostante, dissolvendo visivamente il confine tra area industriale e territorio naturale. Le “stanze del colore”, ricavate all’interno dei perimetri murari esistenti, ospitano giardini sensoriali immersivi caratterizzati da fioriture, essenze aromatiche e spazi per la sosta, offrendo esperienze contemplative e ambienti favorevoli alla socialità e al relax.
Nature Based Solutions e gestione sostenibile delle acque
Uno degli elementi centrali del progetto riguarda la deimpermeabilizzazione dell’area attraverso un sistema integrato di drenaggio sostenibile basato su Nature Based Solutions. L’intervento prevede una rete di drenaggio artificiale in HDPE riciclato che convoglia le acque meteoriche verso rain garden e vasche di fitodepurazione progettate per filtrare, rallentare e riutilizzare naturalmente l’acqua piovana. Il sistema contribuisce alla riduzione del rischio idraulico, alla ricarica delle falde e al miglioramento della qualità ambientale complessiva del sito. Le acque raccolte vengono accumulate e riutilizzate per l’irrigazione delle nuove aree verdi, attivando un processo virtuoso di economia circolare e autosufficienza idrica. Le soluzioni adottate migliorano inoltre la resilienza del suolo rispetto agli eventi climatici estremi, favorendo infiltrazione, evapotraspirazione e mitigazione delle temperature urbane.
Nuove funzioni pubbliche e inclusività
Accanto alla dimensione ambientale e memoriale, il progetto introduce nuove funzioni pubbliche dedicate alla cultura, al tempo libero e all’inclusione sociale. L’anfiteatro centrale diventa uno spazio per eventi culturali, spettacoli e attività collettive, integrato nel paesaggio attraverso sedute modulari e superfici pavimentate che incorporano pietre d’inciampo commemorative. L’area giochi inclusiva e i percorsi ciclopedonali incentivano la fruizione quotidiana del parco da parte di utenti di tutte le età. L’intero intervento è progettato secondo i principi del Design for All, con percorsi accessibili, sistemi LOGES, mappe tattili e soluzioni pensate per garantire piena accessibilità e autonomia. Il nuovo sistema di illuminazione pubblica a basso consumo, conforme ai CAM, migliora sicurezza e fruibilità nelle ore serali, contribuendo a definire un paesaggio urbano contemporaneo, sostenibile e inclusivo.


